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ALL ABOUT JAZZ (USA)

Dicembre 2010

"Wow. Questa vocalist/tastierista italiana è lontana dalla vostra idea di cantante/cantautrice.

E' sempre stato uno dei punti di forza di Wait, la raccolta magistrale di generi apparentemente non correlati. Direi lo stesso per Debora Petrina, del modo in cui in doma fonde splendidamente stili differenti." 

ALL ABOUT JAZZ

Aprile 2010

"Curiosa, onnivora, ogni sua esibizione trasuda di inesauribile vitalità."

MUSICOMANI

Febbraio 2010

"Un autentico gioiello più che una promessa musicale, una meravigliosa sorpresa in un momento in cui la discografia propone solamente cosa è più facile vendere."

CORRIERE DELLA SERA (Io Donna)

Gennaio 2010

"Con stile da funambola, oscilla tra Kate Bush, Laurie Anderson e siparietti surreali. Il talento non le manca." 

GIOIA

Dicembre 2009

"Canta in ungherese, inglese, italiano e francese, perché, spiega, in mente ha la torre di Babele con tutti i suoi liguaggi mescolati. E’ la padovana Debora Petrina, pianista visionaria e indefinibile."

JAM

Novembre 2009

"Creativa come Laurie, femminile come Tori, giocosa come le Cocorosie, ecco la pianista padovana che ha stregato il David Byrne dei Talking Heads." 

WONDEROUS STORIES

Ottobre 2009

"Petrina è fondamentalmente un mistero. Come sia possibile che un’artista così eclettica ed innovativa possa debuttare discograficamente nel pieno della sua maturità compositiva (e per giunta autoproducendosi) è un enigma... Non ho dubbi: una delle migliori uscite del 2009." 

RARO

Settembre 2009

"Mentre i rottami di quella che fu l’industria discografica italiana si arrabattano per imporre a costi elevati delle nullità provinciali, autrici come Debora Petrina dialogano disinvoltamente con la musica del mondo." 

IL MANIFESTO (Alias)

Settembre 2009

"Pop in senso di pop-art, toni ironici, spiazzanti che risultano di straordinaria fattura tra rock, vintage e futurismo.

Voto: immenso." 

MUSICAOLTRANZA

Settembre 2009

"La ricercatezza della sua tastiera e quel groove composto, scompone anche le statue, in A ce Soir, voce già eccezionale, inimitabile nello scenario musicale italiano."

EMOZIONI

Settembre 2009

"Debora Petrina è un prodigio musicale italiano con una moltitudine di talenti che spaziano dal polistrumentismo (con predilezione per tastiere e piano) al canto di ricerca, dalla danza alla performance, dall’avanguardia dei gesti, alla fantasia del cantautorato."

IL MUCCHIO

Luglio-Agosto 2009

"E' un genio. Di elevatissimo spessore artistico, il suo destabilizzante album in doma (DBR/Egea) riesce a combinare con spirito giocoso pop-rock e avanguardia. Tanta esperienza alle spalle, un sacco di idee a illuminare il presente e il futuro." 

INDIE-EYE

Luglio 2009

"Meticolosa e perforante ricerca durata una carriera intera per Debora Petrina. In doma è la sintesi e il “debutto” ufficiale nella “forma pop” di un’artista che per anni ha percorso con sfrontatezza i territori della musica colta, il transito tra teatro e danza, le potenzialità ludiche e combinatorie della canzone con la mano in una scarpa e le gambe in aria." 

BLOW UP

Giugno 2009

"Hanno provato a definirla in tutti i modi, scomodando Laurie Anderson e Tori Amos, Regina Spektor e il progressive... Petrina è certamente fra le artiste più originali e deliziosamente visionarie di questi ultimi tempi." 

IL MUCCHIO

Giugno 2009

"Funambolico pastiche costruito su repentini cambi di atmosfere e (soprattutto) sulle mille sfumature di un canto tecnico e camaleontico che, intonando testi curiosi e surreali, passa dall'italiano all'inglese e allo spagnolo. Imprevedibile, giocoso e un minimo compiaciuto di sè stesso, in doma è, nel suo (non) genere, un piccolo capolavoro di estro, gusto e coraggio."

ROCKERILLA

Giugno 2009

"In doma dimostra il suo eclettismo e anche un insolito, esuberante talento musicale che affonda delicatamente solide radici, in un fecondo terreno formato dal suo background classico (Debora è un’eccellente pianista). in doma è un lavoro dove con piglio zappiano convivono differenti generi e mood, dal jazz al rock, al punk e oltre." 

ONDAROCK

Giugno 2009

"Scritto, cantato, suonato e prodotto da Petrina, sta e rimarrà come uno degli elevati risultati dell’arte del pop italico. E’, naturalmente, quello deviato ma colto, frivolo ma etico, compassato ma sconquassante. Fa più di tutto il paio con un universo interiore, già per metà esploso nel suo big bang, e con un ricettacolo di scontri creativi misteriosamente comandati."

AUDIO REVIEW

Giugno 2009

"Cantautrice, compositrice, arrangiatrice, pianista e tastierista, Debora Petrina è una delle figure più atipiche e affascinanti emerse negli ultimi tempi.

Voto 8 su 10." 

LIVEROCK

Giugno 2009

"Cosa succede quando una dissennata creatività si scontra con un eclettico talento? probabilmente avviene un grande “boom!” data la mole dei due fattori o, più verosimilmente, se la strada scelta è quella musicale, nasce un disco come quello di Petrina." 

STILE

Giugno 2009

"Trame elaborate catturano l’ascoltatore in un turbinio di idee e mood. Petrina riporta nella sua musica il ritmo del nostro tempo a volte così frenetico e schizofrenico, tenendo presente che, come lei stessa canta, a fil di voce o in punta di dita, ho sempre pronta una via d’uscita."

ALL ABOUT JAZZ

Maggio 2009

"La voce è una cristallina viaggiatrice del suono che piacerebbe a Björk. Si ascoltano prima certi episodi alla Pj Harvey, poi affondi che paiono cantati "senza rete" come farebbe una Patti Smith miracolosamente ingentilita e femminile, e infine certi volteggi cari alle grandi signore della canzone italiana. Ma ogni accostamento equivale a ingabbiare Petrina e la sua musica in schemi che in doma afferra, rivolta e fa a pezzi piccoli piccoli riconsegnando all'ascoltatore un luccicante impasto sonoro fatto di stili comunicanti, precipitosi cambi di direzione, colpi di coda e richiami al passato tramite suoni moderni.

Voto 3,5 su 4" 

BLOW UP

Maggio 2009

"Giunta a sparigliare e turbare i sogni degli ignari geometri della canzonetta così come quelli dei visionari dell'avanguardia, Petrina sferruzza a maglia dodici tracce che rischiano di portarsi a casa l'intero banco... Chi ha conosciuto Debora Petrina come notevole pianista di repertorio contemporaneo la ritroverà ora anche intrigante cantautrice dalle influenze inafferrabili...in doma ambisce a diventare così il feticcio misterioso di questa prima parte di 2009, troppo impertinente per essere sexy, troppo sensuale per non darci l'impressione di ridere alle spalle di chiunque pensi di averne capito il segreto.

Voto 8 su 10" 

ROCKERILLA

Maggio 2009

"Canzone d'autore? Non solo: musica nuova che con coraggio surfeggia transgenicamente tra modi e generi, linguaggi musicali, Klang e citazioni colte e popolari, da La Monte Young a Gino Paoli e alle suggestioni litoranee degli anni '60... Un album memorabile.

Voto 8 su 10"

RUMORE

Maggio 2009

"Tra una cantilena aggraziata e un guizzo vaudeville, un madrigale lunatico e un pizzico di caos organizzato, ne vien fuori il ritratto di un talento irrequieto."

ROCKIT

Maggio 2009

"Canta in italiano, spagnolo, francese, inglese e ungherese. Allo stesso modo, nei suoi brani trovano posto influenze multiformi e caleidoscopiche: l'esperienza colta, il jazz, il drum'n'bass, il blues, il progressive, il pop, il Nick Cave delle murder ballads."

JAM

Maggio 2009

"C'è un'affascinante figura femminile che si aggira tra pianoforti, toy piano e organetti... La voce di Petrina si avvolge in curiose e insolite melodie ricamate abilmente con tastiera o Fender Rhodes e canta di sms anonimi, avventure in piscina, bikini rosa, asteroidi: un po' come un'eccentrica Tori Amos che incontra una divertita ed energica Cristina Donà. Ma i paragoni non sono sufficienti a descrivere la sua musica, ogni brano si declina in modo diverso e inaspettato: sta all'ascoltatore lasciarsi rapire dalle fantasticherie contenute in questo dischetto.

Voto 3 su 4."

ITALIAN EMBASSY

Maggio 2009

"In doma è autoprodotto, casalingo, personale biglietto da visita di questa farfalla delle note che illustra una grande impressione di libertà above la semantica musicale."

BEAT MAGAZINE

Maggio 2009

"In doma sembra quasi un manifesto di avanguardie contemporanee a partire dal titolo che esprime questo suo carattere irrequieto e indomito anche sotto il profilo musicale.

Voto 7 su 10" 

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Debora Petrina