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Cantante, pianista, compositrice e danzatrice, Petrina costituisce un unicum nel panorama italiano, sintetizzando con classe visionaria un obliquo e sensuale cantautorato con le sperimentazioni del pop-rock, con l’elettronica, con la musica d’avanguardia e con il jazz.

 

Unica italiana (oltre a Carmen Consoli) che David Byrne abbia inserito più volte nelle sue radio playlist di preferiti, ha registrato 4 album come cantautrice e 2 album di inediti pianistici di musica contemporanea.

Le Editions Peters hanno pubblicato worldwide una partitura a nome suo e di John Cage, dal titolo "Roses of the Day": si tratta di un brano per voce e pianoforte preparato che Petrina ha ricomposto a partire da un brano per voce sola del compositore americano, Experience n. 2.

Paolo Fresu ha pubblicato l'album in cui è contenuto il brano omonimo, Roses of the Day, per inaugurare la sua etichetta dedicata alle voci, Tuk Voice.

Lo stesso Fresu ha invitato Petrina a registrare assieme a lui e ad alcuni dei più noti jazzisti italiani un album per i 40 anni del gruppo Espresso/La Repubblica.

Collabora con lo scrittore Tiziano Scarpa (Premio Strega, Einaudi) nello spettacolo "Le cose che succedono di notte" (prodotto grazie al sostegno del Teatro Stabile del Veneto), in cui è autrice e interprete di tutta la parte musicale, alla voce, alle tastiere e alla chitarra.

Ha collaborato con John Parish, David Byrne, Jherek Bischoff (ospiti del suo album PETRINA), Elliott Sharp (ospite del suo album IN DOMA), Paolo Fresu, Mike Sarin, Nicholas Isherwood, Mario Brunello, Sylvano Bussotti, Tiziano Scarpa e Roberto Citran, esibendosi negli Stati Uniti (New York, San Francisco, Los Angeles, Seattle, Washington), in Giappone (Tokio e Osaka), in Etiopia, a Londra, Berlino, Madrid, Istanbul e Strasburgo.

 

Come pianista contemporanea ha registrato negli Stati Uniti e a Praga due dischi di inediti pianistici di Morton Feldman per l'etichetta americana OgreOgress (''Early and Unknown Piano Works'' e ''Morton Feldman-Barbara Monk Feldman''), ed è una dei quattro pianisti di ''Four Pianos'', album uscito nel 2013 per la Stradivarius, che raccoglie prime assolute di Sylvano Bussotti.

Ha suonato prime mondiali ed europee di brani di Cage, Feldman, Maderna, Rota, Togni, Bussotti e Katunda al Teatro La Fenice di Venezia, al Mills College (Oakland) e alla Conway Hall a Londra.

 

Ha condotto un ciclo di trasmissioni per la Rete Due della Radio della Svizzera Italiana ed è stata assistente di Karol Armitage durante la sua direzione del Festival Internazionale di Danza Contemporanea alla Biennale Venezia.

 

Petrina è anche danzatrice e performer: ha danzato in progetti di coreografi internazionali (Iris Erez, Sara Wiktorowicz), e ha curato la regia di ''She-Shoe'', un solo di danza, voce, suoni e video, il cui videoclip è stato invitato all'International Dance Film Festival in Yokohama, Giappone.

Ha danzato per la Biennale Venezia 2013 e collaborato con SaMPL, Sound and Computing Music, a Padova.

Ha composto la coreografia per un brano di Morton Feldman, ''Three Dances'' (inciso da lei per la prima volta, per l'etichetta americana OgreOgress), e la presenta in concerto in doppia veste di pianista e danzatrice.

Debora Petrina