Debora Petrina

Compositrice, cantautrice, pianista, tastierista, chitarrista, e altresì danzatrice, performer e scrittrice, "sintetizza un cantautorato obliquo e visionario con le sperimentazioni del jazz-rock d’avanguardia e dell’elettronica" (Enrico Bettinello, Blow Up).

 

Vincitrice del Premio Ciampi nel 2007 e produttrice in toto della sua musica, ha all'attivo come cantautrice sei album (con David Byrne, John Parish, Elliott Sharp e Jherek Bischoff fra gli ospiti) che spaziano dal piano e voce, alla musica sinfonica, all'orchestrazione rock, all'elettronica, all'avanguardia.

Come interprete di musica contemporanea ha registrato quattro album con prime assolute di Morton Feldman e Sylvano Bussotti.

 

Unica cantautrice italiana (oltre a Carmen Consoli) di cui David Byrne abbia pubblicato i brani nelle sue radio-playlist di preferiti, Petrina ha ricomposto un brano di John Cage, la cui partitura è ora pubblicata worldwide dalle Edition Peters (NYC) - gli editori di John Cage nonché di gran parte del repertorio classico e contemporaneo - con il doppio nome Cage/Petrina ed il nuovo titolo Roses of the Day.

 

L'album piano/voce che prende il nome dal brano, Roses of the Day, è stato scelto da Paolo Fresu per inaugurare la sua etichetta dedicata alle voci. L'interpretazione che Petrina dà di Only, brano per voce sola di Morton Feldman contenuto in questo album, è stata inclusa da Chris Villars nella sua Morton Feldman Page, punto di riferimento mondiale per tutto ciò che riguarda il lavoro del compositore americano.

 

Assieme a Paolo Fresu Petrina ha registrato anche un disco pubblicato da La Repubblica nel 2016 per i 40 anni del gruppo editoriale.

 

Ha presentato in solo il suo penultimo album Be Blind a New York, Washington DC, Istanbul, Etiopia, e precedentemente ha suonato a San Francisco, Los Angeles, Seattle, La Havana, Londra, Berlino, Colonia, Madrid, Strasburgo, Tokio e Osaka.

 

Nel 2016 è protagonista assieme a Nicholas Isherwood dell'opera Il ritorno dei Chironomidi di Giovanni Mancuso, produzione de La Fenice, e nel 2017 di Atlas 101, al Teatro Comunale di Treviso.

Nel 2018 è uno dei quattro interpreti di Tastieren! dello stesso autore, per orchestra di tastiere in disuso, in prima assoluta all'Auditorium Pollini di Padova per la stagione del Centro d'Arte.

 

Nel 2018 il Teatro Stabile del Veneto dà a lei e allo scrittore Tiziano Scarpa (Premio Strega) una residenza creativa per la produzione dello spettacolo Le cose che succedono di notte, di cui è autrice di musiche e canzoni, nonché unica musicista in scena.

Nel 2019 è stata invitata dall'Ateneo Veneto, con Tiziano Scarpa, per la prima assoluta dello spettacolo Dove vai quando sei fuori di te.

 

Come pianista di musica contemporanea ha registrato negli Stati Uniti e in Europa quattro album di inediti di Morton Feldman e di Sylvano Bussotti, per le etichette OgreOgress e Stradivarius, e ha preso parte al progetto discografico A Call for Silence curato da Nicolas Collins per la Sonic Arts Network – UK.

 

Ha suonato prime assolute di Nino Rota, Bruno Maderna, Camillo Togni, Sylvano Bussotti, John Cage, Eunice Katunda e Morton Feldman al Teatro la Fenice, al Mills College (Oakland), alla Conway Hall a Londra, alla Fondazione Cini e al Teatro alle Fondamenta Nuove a Venezia, all’Istituto Italiano di Strasburgo, al Festival Musica/Realtà e Spazio Oberdan a Milano, al Teatro di Como, per gli Amici della Musica e per il Centro d’Arte di Padova, alla Biennale dei Giovani Artisti del Mediterraneo a Roma, oltre che alla Radio Televisione Svizzera e su RadioRai 3.

 

Ha collaborato e suonato con David Byrne, John Parish, Elliott Sharp, Jherek Bischoff, Mike Sarin, Nicholas Isherwood, Paolo Fresu, Mario Brunello, Sylvano Bussotti, Roberto Citran, Tiziano Scarpa e molti altri.

 

Ha condotto un ciclo di trasmissioni per la Rete Due della Radio della Svizzera Italiana ed è stata assistente di Karol Armitage durante la sua direzione del Festival Internazionale di Danza Contemporanea alla Biennale Venezia.

 

È anche danzatrice e performer: ha danzato in progetti di coreografi internazionali (Iris Erez, Sara Wiktorowicz), e ha curato la regia di She-Shoe, un solo di danza, voce, suoni e video, il cui videoclip è stato invitato all'International Dance Film Festival in Yokohama, Giappone.

Ha danzato per la Biennale Venezia 2013 e collaborato con SaMPL, Sound and Computing Music, a Padova.

 

Nel 2020 avrebbe dovuto suonare in solo agli IIC di New York e Budapest, a Washington DC, in Germania, in Lussemburgo, a Liegi e a Bruxelles oltre che al Festival di Stresa, al Time in Jazz di Paolo Fresu (Berchidda).

Ha suonato invece al Salone Internazionale del Libro, al Jazz Festival di Torino, a quello di Venezia per Veneto Jazz, al Teatro di Avigliana per RivoliMusica e al Centro d'Arte dell'Università di Padova, e ha preso parte alla Satie Pandémie organizzata dal Teatro Miela di Trieste, e all'International Jazz Day indetto dall'Università di Padova.

 

Il 14 ottobre è uscito il suo quinto disco come cantautrice, L'ETA DEL DISORDINE, arrangiato assieme a Marco Fasolo (I Hate My Village, Jennifer Gentle). Il videoclip del primo singolo, Ginnastica (ora visibile su YouTube), è già stato presentato in anteprima per TgSky24, e ce n'è ora un secondo, Begonie.
L'1 settembre è uscito un ulteriore album composto e registrato assieme al compositore Giovanni Mancuso, le NUOVOMONDO SYMPHONIES, per due pianoforti, voci e altri strumenti/oggetti/suggestioni sonore.

L'album, che racconta di un'esplorazione immaginaria in luoghi sconosciuti e favolosi, è pubblicato dalla zOaR Records di Elliott Sharp (NYC) e ha suscitato l'entusiasmo di Terry Riley. L'album è stato presentato in anteprima al Teatro Valli di Reggio Emilia, con recensione entusiastica de Il Giornale della Musica.

 

Petrina è anche scrittrice. Ha appena pubblicato un libro, Se li sogni sono segni, a cui Tiziano Scarpa ha dedicato una lunga postfazione. Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati sulle riviste letterarie "Il primo amore" e "Stanza 251".

Debora Petrina